· Manfredi Miraula · Insights

Briefing normativo · aggiornato al 22 settembre 2026

AI Act, CRA e NIS2: cosa chiede ora l’UE ai prodotti con AI

Se sviluppi software con dentro l’AI e lo vendi in Europa, la tua roadmap non la scrivono più solo i clienti. Una parte la scrivono tre leggi, che vengono confuse di continuo.

L’AI Act è un Regolamento: si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza leggi nazionali di mezzo. La NIS2 è una Direttiva, quindi ogni Paese deve prima recepirla nel proprio ordinamento. E quando si parla della sicurezza dei sistemi AI in sé, la legge che morde per prima non è nessuna delle due: è il Cyber Resilience Act (CRA), i cui obblighi di segnalazione sono partiti l’11 settembre 2026. La NIS2 arriva alla tua AI per via di chi la usa, non perché è AI.

Ecco a che punto è ciascuna: cosa è già in vigore, cosa arriva e cosa è ancora in discussione.

Passato già in vigoreOra si applica da ago–set 2026In arrivo data fissata per leggeIn negoziazione proposta, non ancora legge

Le scadenze

Il quadro completo in una pagina. Tutte le date qui sotto sono fissate da leggi già adottate; le proposte ancora in negoziazione non hanno date e sono trattate più avanti.

DataNormaCosa si applicaStato
17 ott 2024NIS2Termine per il recepimento della NIS2 negli Stati membri (molti l’hanno mancato)Passato
17 gen 2025DORASi applicano le regole su rischio ICT e fornitori terzi per il settore finanziarioPassato
02 feb 2025AI ActDefinizioni, alfabetizzazione in materia di AI, pratiche vietatePassato
02 ago 2025AI ActRegole per i modelli di AI per finalità generali (GPAI); AI Office e AI Board; autorità nazionaliPassato
11 giu 2026CRARegole per gli organismi di valutazione della conformità (organismi notificati)Passato
27 lug 2026AI OmnibusEntra in vigore il regolamento di modificaPassato
02 ago 2026AI ActLa maggior parte delle altre disposizioni e l’enforcement; trasparenza dell’art. 50Ora
11 set 2026CRASegnalazione a ENISA di vulnerabilità attivamente sfruttate e incidenti graviOra
02 dic 2026AI ActNuovi divieti su immagini intime non consensuali e CSAM generati con AI; termine per la marcatura (art. 50(2)) dei sistemi già sul mercato prima del 2 ago 2026In arrivo
09 dic 2026PLDRecepimento della nuova Direttiva sulla responsabilità da prodotto (software e AI sono prodotti)In arrivo
20 gen 2027Reg. MacchineSi applica il Regolamento MacchineIn arrivo
02 ago 2027AI ActOgni Stato membro deve avere almeno una sandbox regolamentare per l’AIIn arrivo
02 dic 2027AI ActObblighi per i sistemi ad alto rischio stand-alone (Allegato III)In arrivo
11 dic 2027CRAPiena applicazione; obblighi di segnalazione per gli steward di software open sourceIn arrivo
02 ago 2028AI ActObblighi per l’AI integrata in prodotti regolamentati (Allegato I)In arrivo

AI Act

Regolamento (UE) 2024/1689In vigore, applicazione graduale

L’AI Act è entrato in vigore nell’agosto 2024 e si accende per tappe. Divieti e obbligo di alfabetizzazione valgono da febbraio 2025, le regole sui modelli per finalità generali da agosto 2025, quasi tutto il resto da agosto 2026. La parte che tutti aspettavano, quella sui sistemi ad alto rischio, è appena slittata.

L’AI Omnibus ha spostato le scadenze dell’alto rischio

La Commissione ha proposto un pacchetto di modifiche il 19 novembre 2025, sostenendo che norme armonizzate e autorità nazionali non erano pronte. I co-legislatori hanno trovato l’accordo il 7 maggio 2026, il Parlamento l’ha approvato il 16 giugno (423 favorevoli, 57 contrari, 174 astenuti), il Consiglio il 29 giugno, e l’Omnibus è entrato in vigore il 27 luglio 2026. Cosa cambia:

  • Gli obblighi per l’alto rischio non partono più ad agosto 2026. Partono il 2 dicembre 2027 per i sistemi stand-alone (Allegato III: selezione del personale, credit scoring, istruzione, forze dell’ordine e così via) e il 2 agosto 2028 per l’AI integrata in prodotti regolamentati (Allegato I: macchine, dispositivi medici, giocattoli, ascensori).
  • Due nuovi divieti, dal 2 dicembre 2026: la generazione con AI di immagini intime non consensuali e di materiale pedopornografico (CSAM).
  • Le semplificazioni per le PMI si estendono alle small mid-cap, e l’obbligo di alfabetizzazione si alleggerisce.
  • Si possono trattare categorie particolari di dati personali per individuare e correggere i bias, ma solo se strettamente necessario.
  • L’AI Office ottiene più poteri di supervisione, anche sull’AI integrata nelle grandi piattaforme online e nei motori di ricerca.
  • Le macchine escono dal perimetro diretto dell’AI Act e passano per il Regolamento Macchine.

Violare i divieti resta l’errore più caro possibile: le sanzioni arrivano a35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo, se superiore.

La cybersecurity è scritta nella legge (art. 15)

I sistemi ad alto rischio devono raggiungere un livello adeguato di accuratezza, robustezza e cybersecurity per tutto il loro ciclo di vita. L’articolo 15 è insolitamente concreto e nomina gli attacchi da prevenire, rilevare e gestire:

  • data poisoning
  • model poisoning
  • esempi avversari / model evasion
  • attacchi alla riservatezza
  • difetti del modello

In altre parole, la legge descrive un programma di red teaming senza usarne il nome. Un documento di policy non basta: servono test sul sistema reale.

Modelli di AI per finalità generali

  • Un modello addestrato con più di 1025 FLOP si presume a “rischio sistemico”.
  • Chi li fornisce deve valutarli, anche con test avversari, segnalare gli incidenti gravi e proteggere modello e infrastruttura.
  • L’AI Office può sanzionare fino al 3% del fatturato mondiale annuo o 15 milioni di euro, se superiore.
  • Il Codice di condotta GPAI è volontario. Il capitolo Safety & Security nomina quattro rischi sistemici specifici: CBRN (chimico, biologico, radiologico, nucleare), perdita di controllo,capacità offensive cyber e manipolazione dannosa.

Trasparenza (art. 50)

È uscito il Codice di condotta definitivo sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’AI. Ha una sezione per i fornitori, sulla marcatura leggibile dalle macchine e sul rilevamento, e una per i deployer, sull’etichettatura dei deepfake e dei testi generati su temi di interesse pubblico. Commissione e AI Board hanno confermato che seguirlo è un modo adeguato per dimostrare la conformità: è la strada più corta verso la scadenza del 2 dicembre 2026.

Norme tecniche

Rispettare una norma armonizzata dà la “presunzione di conformità” al regolamento. La prima è arrivata il 22 luglio 2026: EN 18286:2026, sui sistemi di gestione della qualità. Quelle su cybersecurity, robustezza, bias (prEN 18283) e logging sono ancora in scrittura nel comitato CEN-CENELEC JTC 21, uno dei motivi per cui le scadenze dell’alto rischio sono slittate.

Cyber Resilience Act

Regolamento (UE) 2024/2847Segnalazioni attive

Se l’AI Act è la legge di cui parlano tutti, il CRA è quella che chiede già qualcosa questo mese. Copre qualsiasi “prodotto con elementi digitali”, hardware o software, venduto nel mercato UE: software con dentro l’AI incluso.

Segnalazioni, in vigore dall’11 settembre 2026

I produttori devono segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi tramite laSingle Reporting Platform di ENISA, attiva dallo stesso giorno. I tempi sono stretti:

  • 24 orePreallarme
  • 72 oreNotifica completa
  • 14 giorni / 1 meseRelazione finale: 14 giorni dopo la disponibilità di una correzione (vulnerabilità), oppure 1 mese dopo la notifica a 72 ore (incidenti gravi)

Dove il CRA incontra l’AI Act (art. 12 CRA). Un sistema AI ad alto rischio che è anche un prodotto con elementi digitali, e che rispetta i requisiti essenziali del CRA, si considera conforme ai requisiti di cybersecurity dell’art. 15 dell’AI Act. La valutazione della conformità segue poi la procedura dell’AI Act. In pratica, un solo lavoro di progettazione della sicurezza copre entrambe le leggi: fai bene il lavoro per il CRA e buona parte dell’articolo 15 arriva con lui.

Sanzioni: fino a 15 milioni di euro o il 2,5% del fatturato mondiale annuo, se superiore, per la violazione dei requisiti essenziali. Micro e piccole imprese non sono sanzionabili per il mancato rispetto delle 24 ore, ma la scadenza vale anche per loro. Tutto il resto si applica pienamente dall’11 dicembre 2027.

NIS2

Direttiva (UE) 2022/2555Si applica tramite legge nazionaleModifiche proposte

La NIS2 regola le organizzazioni, non i prodotti. Riguarda i soggetti “essenziali” e “importanti” di settori come energia, sanità, infrastrutture digitali, gestione dei servizi ICT e cloud, e chiede misure di gestione del rischio, sicurezza della supply chain compresa, e notifica degli incidenti entro 24 ore, 72 ore e un mese.

È così che arriva all’AI: un sistema AI gestito da un’organizzazione in perimetro, o fornito a una di loro, entra nella sua gestione del rischio e nella due diligence sui fornitori. Se vendi AI a un ospedale o a una utility, aspettati il loro questionario NIS2 prima di un’ispezione.

Il recepimento è in ritardo

  • Il termine era il 17 ottobre 2024.
  • Il 7 maggio 2025 la Commissione ha inviato un parere motivato a 19 Stati membri.
  • A luglio 2026 ha deferito Irlanda, Spagna, Francia e Paesi Bassi alla Corte di giustizia dell’UE.
  • Italia e Belgio l’hanno recepita.

Le modifiche proposte il 20 gennaio 2026

  • Una nuova categoria per le mid-cap, che secondo la Commissione ridurrà i costi di conformità per circa 22.500 imprese.
  • Regole più chiare su quale Paese ha la competenza.
  • Una raccolta migliore dei dati sugli attacchi ransomware.
  • I cavi sottomarini coperti in modo esplicito.
  • Un ruolo di coordinamento più forte per ENISA.

Ancora in negoziazione

Due proposte conteranno per la sicurezza dell’AI, ma non sono ancora legge. Da tenere d’occhio, non ancora da implementare.

Cybersecurity Act 2 In negoziazione

2026/0011 (COD) · proposto il 20 gennaio 2026

  • Il budget di ENISA cresce di oltre il 75%.
  • Schemi di certificazione pronti entro un anno ed estesi alla postura cyber di intere organizzazioni, non solo dei prodotti.
  • Un quadro per limitare i fornitori extra-UE “ad alto rischio” nelle supply chain ICT critiche.
  • Pensato per lavorare insieme al futuro Cloud and AI Development Act.
  • Stato: in fase di gruppo di lavoro del Consiglio; il capitolo sulla supply chain era in discussione a luglio 2026; nessun accordo per ora.

Digital Omnibus: dati, GDPR e segnalazione degli incidenti In negoziazione

2025/0360 (COD) · distinto dall’AI Omnibus

  • Il “legittimo interesse” del GDPR come base giuridica per addestrare l’AI, con un diritto di opposizione incondizionato.
  • Consenso ai cookie semplificato.
  • Un punto di accesso unico ENISA per la notifica degli incidenti previsti da NIS2, GDPR, DORA, Direttiva sulla resilienza dei soggetti critici e regole eIDAS sull’identità digitale: una segnalazione invece di cinque.
  • Stato: il voto del Consiglio sulla posizione negoziale, previsto per il 26 giugno 2026, è stato annullato; entro il 15 luglio 2026 le commissioni del Parlamento hanno ricevuto oltre 1.750 emendamenti; nessun accordo per ora.

Cosa fare adesso

Se sviluppi prodotti AI per il mercato europeo, queste sono le date che dovrebbero già essere nel tuo piano:

  • OraSegnalazione di vulnerabilità e incidenti (CRA)
  • OraTrasparenza dell’art. 50 (2 dicembre 2026 per i sistemi già sul mercato)
  • 02 dic 2026Nuovi divieti dell’AI Act sui contenuti
  • 09 dic 2026Recepimento della Direttiva sulla responsabilità da prodotto
  • 11 dic 2027Piena applicazione del CRA
  • dic 2027 / ago 2028Obblighi per l’AI ad alto rischio

Se fai una cosa sola, fai bene il lavoro per il CRA. È l’obbligo già attivo e, grazie all’articolo 12, è anche il modo più economico per rispettare i requisiti di cybersecurity dell’AI Act. Un solo programma di sicurezza, due leggi coperte.

Poi testa il sistema come lo descrive l’AI Act: poisoning, evasion, attacchi alla riservatezza. Niente di tutto questo succede in un foglio Excel. Succede nel codice, nelle pipeline e nei log del prodotto, che è esattamente dove lavoriamo noi: è a questo che serve il nostro servizio di AI Safety & Red Teaming.

Fonti

Solo siti ufficiali delle istituzioni UE e degli enti di normazione, in inglese. Date aggiornate al 22 settembre 2026. Questo articolo non è una consulenza legale: verifica i testi collegati prima di fare affidamento su una data o una cifra.

AI Act e AI Omnibus

Cyber Resilience Act

NIS2 e pacchetto cybersecurity

Digital Omnibus

Responsabilità e norme collegate

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