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Fermata

Quanta città raggiunge davvero una fermata dell'autobus? Un'analisi delle 1.308 fermate TPER del comune di Bologna che misura la copertura camminando sulle strade vere, non tracciando cerchi sulla mappa.

Schermata dell'app Fermata: il walkshed a 5 minuti di una fermata di Bologna, con gli archi stradali realmente percorsi e il pannello dell'indice sintetico

Il problema

Il cerchio sulla mappa sovrastima la copertura di 3,49 volte

Quasi tutte le analisi di accessibilità al trasporto pubblico disegnano un cerchio attorno alla fermata e chiamano quella l'area servita. Sui dati reali del comune di Bologna abbiamo misurato lo scarto: il cerchio euclideo sovrastima l'area coperta di 3,49 volte — 89,34 km² dichiarati contro25,57 km² davvero raggiungibili camminando sulla rete stradale.

Su quello scarto si prendono decisioni di servizio. Fermata è lo strumento che abbiamo costruito per misurarlo.

Il metodo a cerchio ignora la città

Un raggio di 375 metri attorno a una fermata attraversa allegramente fiumi, ferrovie, muri e vicoli ciechi: conta come raggiungibile ciò che a piedi non lo è.

Nessuna misura del valore di una fermata

Quanta popolazione serve davvero, quanto è accessibile, quanto è sicuro il percorso pedonale: dati che esistono ma restano in silos separati.

Decisioni senza simulazione

Aggiungere o togliere una fermata è una scelta costosa e difficile da tornare indietro, di solito presa senza poterne stimare prima l’effetto.

L'approccio

Camminare sulle strade vere, poi pesare cosa vale una fermata

La misura di base è l'area davvero raggiungibile a piedi. Sopra ci costruiamo un indice sintetico di valore per fermata, che tiene insieme domanda ed equità (chi ci abita, quanto è fragile, quanto è basso il reddito della zona), accessibilità e sicurezza del percorso pedonale (attraversamenti, scivoli, scalinate, pendenza, incidenti) e intermodalità.

Sul reddito la scelta è deliberatamente equity-first: un'area a reddito mediano più basso pesa di più, perché ha meno alternative di mobilità.

Lo stack: pipeline dati Python, backend what-if FastAPI, frontend React + MapLibre GL.

Isocrone sul grafo stradale reale

Per ogni fermata, il percorso minimo (Dijkstra) su 5 minuti di cammino a 4,5 km/h: 375 metri di budget spesi sulle strade che esistono, non in linea d’aria.

Tre reti pedonali a confronto

Il grafo stradale ufficiale RIFTER, OpenStreetMap e la fusione dei due, confrontabili fermata per fermata — più le isocrone di un servizio terzo come controprova.

Indice sintetico di valore

Sei fattori in un solo punteggio: popolazione servita, quota di popolazione fragile, reddito invertito (equity-first), accessibilità e sicurezza del percorso, distanza dal nodo intermodale.

Simulazioni what-if

Aggiungere o togliere una fermata e vedere subito area coperta, popolazione guadagnata o persa e indice di valore, calcolati sul momento su tutta la rete.

I risultati

La copertura reale del comune, fermata per fermata

1.308

fermate fisiche analizzate nel comune

3,49×

quanto il cerchio sovrastima la copertura

747

fermate senza copertura esclusiva

25,57 km²

area davvero raggiungibile a piedi

Le 1.308 fermate fisiche derivano dalla deduplica delle 4.183 banchine dell'export TPER per il comune di Bologna. Le 747 sono le fermate la cui area coperta è già interamente servita da altre fermate: un segnalegeometrico di ridondanza, il primo filtro di un'istruttoria — non una lista di tagli, che richiede di pesare anche frequenza, domanda ed equità.

Vedi l'app

Video walkthrough

Poco meno di due minuti sull'applicazione vera, con i dati reali di Bologna: i livelli sulla mappa, la costruzione di un'analisi, il confronto fra area a piedi e cerchio euclideo, la simulazione di una nuova fermata e il ranking dell'intera rete.

Hai un problema simile da risolvere?

Se hai dati geospaziali, operativi o regolatori da incrociare per prendere decisioni più informate, parliamone.