Tool interattivo
Fermata
Un'analisi data-driven dell'intera rete di fermate del trasporto pubblico di Bologna, per individuare quelle ridondanti senza penalizzare le aree più dipendenti dal servizio.

Il problema
9.563 fermate, nessun criterio condiviso per razionalizzarle
TPER gestisce 9.563 fermate nella rete urbana ed extraurbana di Bologna. Capire quali siano davvero ridondanti — e quali invece servano aree con poche alternative — richiede di incrociare dati di domanda, geometria della rete stradale e contesto socio-demografico, fermata per fermata.
Fermata è lo strumento che abbiamo costruito per farlo in modo sistematico e ripetibile.
Rete cresciuta nel tempo
La rete di fermate TPER si è ampliata progressivamente, senza una revisione complessiva basata su dati di domanda e accessibilità.
Sovrapposizioni difficili da individuare
Centinaia di fermate ravvicinate sulla stessa direttrice, ma senza un'analisi sistematica del bacino di utenza pedonale (walkshed).
Rischio per le aree più fragili
Una razionalizzazione 'a taglio lineare' rischierebbe di colpire proprio le zone con meno alternative di trasporto pubblico.
L'approccio
Un punteggio multi-fattore, non un taglio lineare
Ogni fermata riceve un punteggio che combina domanda reale, ridondanza geografica e contesto sociale — non solo "quanti passeggeri sale". Le fermate vengono classificate in tre fasce: da rimuovere, da verificare e da mantenere, ciascuna con una spiegazione leggibile dei fattori che hanno determinato il punteggio.
Lo stack: pipeline ETL Python, API FastAPI, frontend React/MapLibre.
Pipeline Bronze → Silver → Gold
Dati GTFS, conteggi di saliti/scesi e rete stradale OpenStreetMap integrati in una pipeline riproducibile su Postgres + PostGIS.
Scoring multi-fattore
Domanda storica, sovrapposizione del walkshed a 400 m con le fermate adiacenti e presenza di utenze sensibili (scuole, ospedali, RSA) combinati in un punteggio 0-100.
Equity layer su celle esagonali
Densità abitativa (dati ISTAT) e copertura del TPL incrociate su una griglia di esagoni, per non penalizzare le aree già meno servite.
Agente conversazionale e report
Un agente basato su Claude risponde in linguaggio naturale a domande sui candidati, simula scenari e genera report PDF per linea o area.
I risultati
Una proposta concreta su tutta la rete
9.563
fermate analizzate nella rete TPER
791
candidate alla rimozione (~10%)
2.227
da verificare puntualmente (~27%)
5.159
da mantenere (~63%)
Percentuali calcolate sulle 8.177 fermate effettivamente valutate dal modello di scoring (M9).
Provala
Esplora i dati
Filtra le fermate per raccomandazione e punteggio, e clicca su una fermata per vedere il dettaglio del punteggio. La mappa mostra un campione illustrativo della rete — l'analisi completa sulle 9.563 fermate è disponibile su richiesta.
Agente conversazionale
Chiedi all'agente
Alcune domande tipiche e le risposte dell'agente Fermata, basato su Claude — incluse le fonti normative citate quando rilevanti.
Quali fermate sulla linea 27 sono candidate alla rimozione e perché?
Sulla linea 27 risultano 2 fermate candidate alla rimozione: "Via Stalingrado 45" e "Via Massarenti 112". Entrambe registrano una domanda molto bassa (meno di 5 saliti/giorno) e il loro walkshed di 400 m si sovrappone per oltre il 70% con la fermata più vicina sulla stessa direttrice. Non sono presenti utenze sensibili (scuole, RSA, ospedali) nel raggio di copertura, condizione che secondo le linee guida PUMS giustificherebbe il mantenimento anche a fronte di bassa domanda.
Fonti citate
- PUMS Bologna 2030 — Cap. 4, Standard di accessibilità del TPL e utenze sensibili
Qual è la distanza minima raccomandata tra due fermate in area urbana densa?
Le linee guida regionali per la riorganizzazione delle fermate urbane indicano una distanza minima indicativa di 300-400 metri tra fermate in area urbana densa. Distanze inferiori sono ammesse in presenza di dislivelli significativi, intersezioni complesse o utenze sensibili (scuole, ospedali, case di riposo) che richiedono un accesso più capillare.
Fonti citate
- Linee guida regionali Emilia-Romagna per la riorganizzazione delle fermate del TPL urbano — Sez. 2.3
Come viene calcolato il punteggio di una fermata candidata alla rimozione?
Il punteggio combina più fattori pesati: domanda storica (saliti/scesi medi giornalieri), sovrapposizione del walkshed pedonale a 400 m con le fermate adiacenti sulla stessa linea, presenza di utenze sensibili nell'area di copertura e il valore dell'equity layer (densità abitativa e accessibilità del trasporto pubblico nella cella esagonale corrispondente). Un punteggio basso (sotto 30) indica una fermata ridondante a basso impatto sociale; un punteggio alto (sopra 65) indica una fermata da mantenere.
Cosa succede alle fermate classificate come "da verificare" (review)?
Le fermate in stato "review" non vengono incluse automaticamente nelle proposte di rimozione: richiedono una verifica puntuale, ad esempio un sopralluogo o un confronto con il gestore del servizio e con i portatori di interesse locali (commercianti, scuole, comitati di quartiere), prima di una decisione definitiva. Questo passaggio è coerente con le procedure di consultazione previste per le modifiche alla rete del trasporto pubblico locale.
Fonti citate
- Regolamento regionale Emilia-Romagna sulla programmazione dei servizi di TPL — procedure di consultazione
Quali aree della città hanno una copertura di trasporto pubblico più bassa (equity layer)?
L'equity layer incrocia la densità abitativa stimata (dati ISTAT a 250 m) con la copertura del walkshed delle fermate attive. Le celle esagonali con un coverage score inferiore a 0.4 indicano aree a media/alta densità abitativa ma scarsa accessibilità al TPL: queste zone vengono segnalate come prioritarie per il mantenimento delle fermate esistenti, anche quando il punteggio di domanda individuale è basso, per evitare di penalizzare ulteriormente aree già poco servite.
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